La tariffazione dell’attività professionale svolta, costituisce un’attività delicatissima, pertanto è importante attenersi nella parcellazione a principi di massima trasparenza e convenienza.

Il costo di ogni attività di consulenza, assistenza, giudiziale o stragiudiziale, viene sempre anticipatamente spiegato, concordato e comunicato al Cliente, nel dettaglio, prima che l’attività sia iniziata. Ciò consente di evitare l’insorgere di incomprensioni, equivoci o, peggio ancora, sorprese con il Cliente. Sono orientata a collegare, nei limiti del possibile, la parcellazione e le modalità della stessa al risultato concretamente ottenuto dal Cliente e, quindi, al grado di soddisfazione di quest’ultimo. Ciò nel rigoroso rispetto dei principi legislativi e deontologici vigenti in materia, ispirati al principio fondamentale della dignità del compenso per l’attività di consulenza ed assistenza prestata.

Vengono quindi adottate a seconda del tipo di attività professionale e della natura della prestazione, e comunque nell’ottica della migliore soddisfazione possibile degli interessi del Cliente, tre differenti tipologie di tariffazione.


Tariffario Professionale Forense

E’ il sistema tradizionale, in base il quale il compenso dell’Avvocato è determinato sulla base delle voci contenute nei parametri forensi, di cui al D.M. n. 55/2014, così come aggiornato dal D.M. n. 37/2018, in base al valore della causa e alla complessità del caso.
Tale sistema di tariffazione, viene generalmente da me applicato in materia di assistenza giudiziale e stragiudiziale negli importi del valore medio.

Compenso stabilito in base ai risultati

L’articolo 13 comma 3° della L. n. 247/2012 prevede che possa essere pattuito con il Cliente un compenso in percentuale sul valore dell’affare o su quanto si prevede possa favorire il destinatario della prestazione. In particolare, per ciò che attiene ad esempio all’attività di recupero crediti o di risarcimento danni da sinistro stradale, sono disponibile a concordare compensi in misura percentuale, da calcolarsi su quanto effettivamente percepito dal Cliente. Ciò consente al Cliente di ricorrere ai miei servizi senza dovere anticipare i miei compensi, se non in misura minima; infatti, verrò ricompensata solo in caso di risultato utile effettivamente conseguito dal Cliente nella misura percentuale concordata. Tale possibilità è tuttavia legata alla prognosi circa, ad esempio, le possibilità di effettivo recupero del credito. Per richiedere una valutazione se il Vostro caso si presti o meno alla conclusione di un compenso stabilito in base al risultato, è possibile contattarmi ed esporre il caso: verrà fornita gratuitamente e senza alcun impegno, risposta in merito.

Consulenza forfettaria

E’ il contratto, con il quale svolgo la mia attività di consulenza (stragiudiziale), in favore del Cliente, dietro pagamento di un compenso forfettario (su base mensile, trimestrale, semestrale o annuale), stabilito sulla quantità e la complessità dell’attività stessa. Tale forma di compenso è molto utile soprattutto per le imprese, le quali hanno generalmente la necessità di conoscere preventivamente il costo definitivo e certo, della consulenza legale, indipendentemente dalla durata, dalla tipologia e dalla complessità della stessa. Verrà proposto questo tipo di tariffazione solitamente in caso di consulenza continuativa. In tal caso infatti, l’impresa consegue il vantaggio di ricevere un supporto tecnico-giuridico continuo e specificamente dedicato nelle varie problematiche legali relative alla propria attività; a fronte di un corrispettivo predeterminato, ricevendo frequenti e rapide consulenze, anche solo telefoniche, ma senza preoccuparsi dei relativi costi.

Per richiedere informazioni circa una consulenza legale continuativa, è possibile contattare ed esporre il caso: verrà fornita, gratuitamente e senza alcun impegno, la risposta.

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